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martedì 8 gennaio 2013

Cambiare: la cosa piu' bella che ci e' stata concessa.




La cosa piu' bella che ci e' stata concessa e' quella di poter cambiare. 
Cambiare dopo aver sbagliato e decidere della nostra vita in qualsiasi momento e in qualsiasi modo ci piaccia senza dover chiedere il permesso a nessuno se non ai nostri limiti mentali. 



Tutto questo sopratutto se si è giovani come me. 
Piu' avanti le cose diventano complicate perche' siamo stati abilmente incasellati nel meccanismo delle necessita' e non ci si puo' permettere con una famiglia di mollare tutto e riniziare da zero. Solo pochi eroi ci riescono. E solo persone rare non hanno bisogno di cambiare nulla e sono quelle a darci la forza di farlo. 

  Grazie al cielo siamo giovani, dico io, e abbiamo il diritto-dovere di costruirci e modellarci un futuro esattamente come lo vogliamo, è il nostro ruolo. 
Pare sia piu' facile pero' continuare a ripetere che e' tutto marcio, c'e' la crisi, siamo in Italia e non c'e' spazio per i giovani, abbiamo studiato per niente, siamo disuniti e ovviamente... non ce la faremo mai. 

Lo sappiamo tutti questo.
Ora cambiamo pagina e iniziamo a dire qualcosa di nuovo. 

In Sardegna non abbiamo certo bisogno di prendere in prestito la crisi europea o di imitare gli altri, perche' le cose qui e' da tempo che vanno male e finalmente qualcosa sta cambiando. 
Un cambiamento inaspettato e decisamente controcorrente. 
E' tornata in campo la voglia di fare, di scoprire, di riportare alla luce la nostra Storia, le nostre Arti antiche e i Maestri dimenticati che le custodiscono. Ci stiamo pian piano rendendo conto del patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico che ci circonda e che viene quasi sempre amministrato dalle persone sbagliate. 
C'e' anche chi crede che la scelta migliore sia andare all'estero. Perfetto. Niente di tragico. Sono state le mie esperienze lontana da casa a farmi capire che si poteva cambiare e che le mie radici non si spostano da qui. E per casa non intendo quattro muri. 
Per casa intendo Sardegna. 
  Fare esperienze di lavoro all'estero non è un dramma come vogliono farlo apparire. 
Il dramma e' stare qui e non fare nulla per cambiare le cose. 

Se vuoi stare in Sardegna
datti da fare adesso. 
Abbiamo bisogno di te. 



A volte penso che l'eccessivo ottimismo possa essere mal interpretato e che mentre io parlo di cambiamento, la fuori c'e' chi se la passa davvero male.
Credo solo che se smettessimo tutti di usare le nostre energie per arrabbiarci, se smettessimo di darci cosi' poco valore e capissimo che nessuno ci aiutera' se non noi stessi, forse avremmo piu' possibilita' di riuscita.

La buona notizia è che un'altissima percentuale di persone vogliono cambiare rotta e provare a cambiare non e' mai stato un concetto cosi' condiviso. 
Percio' non e' solo possibile cambiare, ma e' esattamente il momento giusto per decidersi a farlo! 
Ecco perche' ho deciso di provare a cambiare le cose partendo da me stessa. Una volta superato l'ostacolo dei sensi di colpa nei confronti di parenti e amici e quello delle necessita' è tutto in discesa! La storia di Nura in fondo non e' altro che la storia di tanti giovani che in questo momento di crisi economica Europea hanno deciso che la cosa migliore da fare è ignorare la parola crisi, lasciare da parte i piagnistei e le giustificazioni e fare qualcosa per cambiare rotta, ma partendo da se stessi. 
Questa voglia comune di cambiare rende in questo momento la salita piu' piacevole e familiare, perche' strada facendo incontrerete persone che hanno entusiasmo da vendere, idee da condividere e aiuto da dare. 
Cosi' com'e' successo a noi. 

Se ancora non le avete incontrate forse state sbagliando strada.



Leggi: Ma dove sono finiti i giovani sardi? eccoli!

martedì 13 novembre 2012

Per una volta voglio dirlo io cosa dicono di Nura Crea...


Si. Per una volta voglio dirlo io. 

Lascio da parte la modestia che mi porterebbe a non scrivere in prima persona di questo argomento perche' ieri è arrivato uno di quei complimenti che ti fanno rizzare la pelle sulla schiena dall'emozione, indipendentemente da chi sia l'oggetto del complimento.

Mi scrive una ragazza francese conosciuta per caso su Facebook e capitata per caso nel mio profilo, che ha mostrato da subito entusiasmo e apprezzamento per le mie creazioni. 

Mi confida poi che le sue origini sono sarde e che il nonno, originario di Lula, ha dovuto lasciare la sua amata Sardegna per cercare un posto dove vivere all'estero ma che come tanti sardi ha trovato " esilio, sfruttamento e razzismo" e mai ha dimenticato la sua Isola nella vita e nella morte.
Lei mette piede in Sardegna per la prima volta a 30 anni e da quel giorno, tutti gli anni, viene a trovarla, quasi come fosse chiamata a farlo.

Una volta in Sardegna pero' si e' resa conto della mancanza di oppurtunita' e di speranza nel futuro per i giovani e non riesce a sopportarlo, perche' dice -non e' cambiato nulla dai tempi di mio nonno.


Il messaggio, scritto in Inglese, mi ha emozionata oltre modo.


" Trovo il tuo lavoro molto bello, non solo perche' produci cose carine, ma perche' produci cose intelligenti. Stai lavorando in una direzione dove dovrebbe andare l'artigianato sardo. Sono convinta che "la piu' bella isola del mondo" ha molto da mostrare agli altri Paesi, ma non solo spiaggie, mare e scenari meravigliosi da vacanza...  
I Sardi possiedono ancora quel savoir-faire di sempre e hanno delle abilita' che oggi, guardati intorno nel mondo, stanno sparendo. Questa e' una delle cose piu' terribili che oggi sta accadendo e i nostri figli non avranno piu' la capacita' di usare le mani.... 
Devi mostrarti e farti conoscere perche', scusami, ma la maggiorparte delle persone qui in Francia non fa alcuna differenza tra Corsica, Sardegna o Sicilia e credo sia lo stesso per molte persone nel resto del mondo.  Ci sono molte ragioni per spiegarlo ma credo perlopiu' che i sardi siano stati tenuti nascosti al resto del mondo. E' ora di uscire fuori! 
E' difficile ma oggi grazie ai media e' possibile. 
Ti auguro di avere successo nel tuo progetto e supporto il tuo operato. 
Scusa per la lunghezza del messaggio. Sarei potuta andare avanti ...

"Courage!"



In Sardegna dice poi - dovreste puntare sulla Cultura e le Tradizioni uniche di cui siete ricchi!


Dovete fare come Ulysse! - mi dice - Guardare, Prendere e Ritornare ..."


Qui mi sono commossa davvero
e ho sperato che una lettera simile potesse arrivare ad ogni giovane sardo che ha deciso in qualche modo di provare a riscoprire e divulgare la nostra Tradizione e che anche solo un Sardo leggendole possa sentirsi orgoglioso di Essere.


Maschere di Mamuthones. 
Nura Crea. 


lunedì 5 novembre 2012

In casa Nura uno scacciaspiriti tutto sardo!


Uno scacciaspiriti tutto sardo. 

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E non poteva che essere sardo il nuovo scacciaspiriti nato in casa Nura. La forza motrice è ancora una volta il Mamuthone, figura emblematica e assolutamente affascinante nella tradizione Sarda. 


Protettore del seminato e del raccolto futuro, ci protegge  dagli spiriti maligni.


Per noi, il simbolo di una cultura antica schiacciata dalla civilizzazione forzata subita da quest'Isola Felice. 


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 Attraverso i secoli e le religioni prima, e sopraffatti dalla modernita' poi, abbiamo perso parte della nostra memoria storica e culturale. Niente è riuscito a cancellare però la simbologia che ha accompagnato millenni di tradizione.

La Sardegna è e rimarra' sempre un mistero nella Storia finche' continueranno ad esistere guerrieri quattrocchi e quattrobraccia. La Sardegna è e rimarra' sempre una societa' matriarcale finche' dee madri di ogni peso e forma continueranno a riemergere dalla terra per ricordarci il nostro posto. La Sardegna rimarra' sempre Sardegna finche' ci sara' l'ultimo mammuthone a proteggerla.





Spuntano Mamuthones ovunque...


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Grandi e piccoli...

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Tutto inizia dalla base in legno, tagliata su misura, levigata e dipinta a mano in casa Nura, poi assemblata nella forma di una stella ad otto punte a rappresentare il ciclo naturale delle cose scandito dai principali riti di una coscienza antica.


Poi le maschere e le pietre vengono armonizzate nel cerchio formato dai sedici fili. Le maschere grandi e piccole per scacciare gli spiriti maligni e il luccichio delle pietre per avvicinare e rassicurare le anime buone.





Il blu del Mare, il rosso della Terra a formare due cerchi che chiudono il Mamuthone. 

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                                           Mai uno sara' uguale all'altro 



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Nemmeno l'ombra....

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Nura Crea. Scacciaspiriti Mamuthones fatti a mano.

Vedi anche : scacciaspiriti fatto a mano: la ruota del Tempo.

sabato 1 settembre 2012

Le spose viola di Tertenia.


A Tertenia le spose vestono il viola. 

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L'Abito Tradizionale da sposa di Tertenia si differenzia notevolmente da quello di tutti i giorni, che preferisce le tonalita' del rosso e del nero, ed e' confezionato quasi esclusivamente in raso. I colori predominanti sono il viola in diverse varianti (meno riconoscibili nelle foto) e il nero, che viene quasi annullato pero' dall'eleganza del viola. 

nura crea tertenia
Sposa di Tertenia


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Orecchini e collana in Abito Tradizionale di Tertenia


lunedì 27 agosto 2012

Brebi' di Sardegna in difesa della cultura sarda.

Brebi' di Sardegna in difesa della cultura sarda. Nata per lottare.

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                                                                    Nura Crea


Brebi' è il mio contributo per il progetto Pecore Fuori dal Gregge
Lei è Bianca, Nera e Rossa esattamente come la nostra bandiera e bela in giro per la nostra Terra per difenderne la cultura. 

Giovane e ribelle sogna la fuga dal recinto sin da piccola per cercare la verita' sulle sue origini. Origliando i discorsi dei suoi padroni sentiva parlare di un popolo fiero, detentore di Antichi Saperi e in armonia con la Natura e con gli altri Popoli.
Ma come????
Non dovevamo essere ignoranti montanari con tendenze grottesche? -si chiese Brebi'.... 
Non è dunque vero che temiamo la Liberta'! 

Fiera delle sue radici Brebi' si fece forza e 
zac! 
La liberta' era sempre stata li' a due passi dal suo cammino...

Intervistata qualche giorno di strada dopo non ha voluto rilasciare interviste, ma con voce solenne ha dichiarato  

Il segreto è nelle nostre radici.
Hanno sempre deciso per noi.
Basta.
Rialziamo la testa.
Ve lo dice Brebi'. 



oppure in casa Nura


Buona Sera a...

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