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venerdì 5 ottobre 2012

Halloween? No grazie. In casa Nura si dice Sas animas !


La fine di Ottobre rappresenta il passaggio tra la stagione solare e quella delle tenebre, tra la luce e il buio. Quando ancora eravamo legati ad una societa' basata sull'agricoltura sapevamo benissimo che terminati i raccolti e riportato le greggi verso casa, era giunto il tempo di stringerci attorno al focolare domestico e raccontarci tante storie. 
Questa ricorrenza in Sardegna veniva e viene tutt'ora celebrata sotto il nome di Sas Animas
(in qualche paese anche su Mortu Mortu, Is doppiadoris, is Frakkeras...), quella che per i celti è Shamain.  

Per tradizione il primo Novembre, nella stanza principale della casa,  veniva accesa una lampada ad olio per ogni caro defunto e si lasciava libero accesso alle scorte di cibo. Si prediligevano pere, castagne (come simbolo di rinascita) , il pane, l'acqua. La mattina seguente all'alba veniva celebrata la messa e i piu' giovani chiedevano di casa in casa is panixeddas, panificati il giorno della vigilia.
Si pensava che essi si sarebbero cibati e rifocillati prima di ritornare nell'altro mondo. 

sas animas nura crea

E' bello pensare che c'e' stato un tempo in cui le porte tra il nostro mondo e quello degli spiriti erano aperte e in continua comunicazione, e nella notte magari avevi la fortuna di incontrare qualche jana...
E poi dopo tutta questa magia.... e' arrivato Halloween! Ma Halloween...... itta e? direbbe mia nonna,,, 

Halloween è una tradizione prettamente americana e canadese trasformata in festa commerciale e sopratutto internazionale. La festa (di origini antiche e europee) fu supportata nei secoli per eliminare la tradizione pagana e offerta ai cristiani martiri. I nomi vennero adattati e modificati sino all'odierno Halloween. 

E noi che abbiamo fatto? Abbiamo lasciato da parte la magia, il mistero e l'unicita' e ci siamo totalmente immersi nella ricorrenza commerciale, di cui magari non conosciamo nemmeno piu' l'origine. 

Sarebbe bellissimo se a scuola i bambini potessero imparare queste tradizioni e poter scegliere, a differenza nostra,  sarebbe bello se da quest'anno tutti iniziassimo a chiamare le cose con il loro nome, noi ci stiamo provando,  e sarebbe bello vedere bambini mascherati da elfi e janas anziche' da personaggi hollywoodiani. Sarebbe magico.
Invece è Halloween. 

maistas de mexina nura crea


" Deus si du paghet" . "Deus paghet tottu".

Fonti: Federico Melis, i riti del fuoco. Tratto da Shardana i calcolatori del tempo. Leonardo Melis. 

lunedì 6 agosto 2012

Cosa succede quando una giovane d'oggi prova a fare il pane come una donna di ieri?




Fare il Pane è una cosa importante, difficile e necessita di una guida. 
La mia si chiama Ines. 

Appena letta la ricetta ho pensato: "ts! ma è facilissimo!" . Mi sbagliavo. Sin dal primo momento gli ostacoli sono stati tanti. Per una giovane d'oggi che prova a fare il Pane come una donna di ieri la strada e' tortuosa. 

Il Primo vero grande problema è stata la scelta delle materie prime. 


pane fatto in casa nura crea giovani di oggi

La scelta della Farina e del Lievito mi ha fatto capire che al supermercato non trovi niente di quello che vorresti. Farina Sarda, lievito Madre... Si lievito madre ...lo cercavo al supermercato!
Vi lascio immaginare poi i prezzi dei prodotti Bio. 

Una volta a casa si è subito presentato il secondo grande problema. La bilancia era ovviamente scarica e non avevo batterie di riserva di quella tipologia. Bene allora facciamo i calcoli .... Si.  Ho subito chiesto l'aiuto di Ines perche' non sapevo trasformare i grammi indicati nella ricetta  in bicchieri o cucchiai o altre misure semplici! Esistono anche dei siti utilissimi in questo.

        Le nuove misure ottenute sono:
           mezza busta di farina 
        un bicchiere d'acqua temperatura ambiente
        4o5 cucchiai d'olio
        un ottavo di panettino di lievito fresco da 23 grammi
    (in polvere non l'ho trovato)
      un cucchiaio a filo di sale
   condimenti a piacere: olive verdi e pinoli 



Ho sciolto nell'acqua il lievito poi l'olio, i condimenti, meta' della farina e poi il sale. 
Una volta aggiunta la restante farina e impastato il risultato per me era gia' un successo.
 Era la prima volta! 

pane fatto in casa nura crea giovani di oggi



Ho messo una copertina all'impasto e l'ho protetto dentro il forno, lontano da correnti, cosi' come mi aveva detto Ines. Subito mi è venuta voglia di modellarlo e dargli forma, ma non sapevo se l'avrei rovinato! Volevo il pane ora e subito! Per avere il mio primo pane ho dovuto aspettare tutta la notte, poteva essere un'eternita'! Sono cresciuta nell'era in cui quando hai voglia di pane vai al supermercato ed è li. 
Si.
Ma non lo puoi sbirciare mentre cresce! 

pane fatto in casa nura crea giovani di oggi



Stamane mi sono svegliata come quando da piccoli ci si svegliava sapendo che la notte prima aveva nevicato un sacco e sono scesa a fare i miei primi paninetti. Li ho fatti veloce veloce senza toccare troppo il pane... perche' cosi' ho sempre pensato si facesse vedendo i panettieri! 


Forno caldo 
180
ventilato 
25 minuti 

E' stata la cosa piu' importante che io abbia mai fatto fin'ora con le mie mani.
Il pane!



pane fatto in casa nura crea giovani di oggi

E poi scopri che ci sono matrici di lievitazione che si perdono nella notte dei tempi.... 

Grazie Ines 
A Buon Rendere!

Buona Sera a...

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